Trasparenza sulle commissioni legate ai pagamenti senza contanti: il Consiglio federale avvia la consultazione
Berna, 28.10.2026 — In futuro gli elementi che compongono le commissioni legate ai mezzi di pagamento elettronici dovranno essere più trasparenti per gli esercenti. Il 28 ottobre 2026 il Consiglio federale ha avviato una consultazione su una modifica della legge federale contro la concorrenza sleale (LSCl), dando così seguito a un mandato del Parlamento.
In Svizzera, i pagamenti senza contanti vengono effettuati in prevalenza tramite cosiddetti «sistemi a più parti». Tra questi figurano in particolare le carte di debito e di credito Visa e Mastercard, nonché il sistema di pagamento Twint. Tali pagamenti comportano diverse commissioni, che vengono addebitate agli esercenti tramite un’apposita commissione.
Con questo progetto, il Consiglio federale dà seguito alla mozione 25.3020 della Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati «Sgravare le PMI. Maggiore chiarezza in merito alle commissioni legate ai mezzi di pagamento elettronici». La maggiore trasparenza sulle singole componenti delle commissioni dovrebbe consentire agli esercenti di capire più facilmente le voci di costo e di confrontare le offerte dei diversi fornitori.
Obblighi di trasparenza per i fornitori di servizi di pagamento
Con la proposta di modifica della LCSl, i fornitori di questi servizi saranno tenuti a indicare in modo trasparente la commissione addebitata agli esercenti, la commissione interbancaria e la commissione dello schema del gestore del sistema di pagamento. In futuro, l’importo di tali componenti dovrà essere comunicato sia prima della conclusione del contratto sia per tutta la durata di validità dello stesso.
Attuazione con il minimo onere possibile
Il Consiglio federale continua a ritenere che, in linea di principio, per consentire una concorrenza efficace siano sufficienti prezzi complessivi trasparenti. Se i fornitori fossero obbligati a rispettare una maggior trasparenza, la cui utilità non è peraltro dimostrata in termini di concorrenza, i loro oneri amministrativi aumenterebbero. Con la disposizione proposta, le direttive del Parlamento vengono quindi attuate con il minimo onere normativo possibile.
La consultazione sulla modifica della LCSl si concluderà l’11 febbraio 2027.
