Il Consiglio federale adotta l’ordinanza sugli strumenti di tortura
Berna, 04.11.2026 — Il 4 novembre 2026 il Consiglio federale ha adottato l’ordinanza sul commercio di beni utilizzati per la tortura (ordinanza sugli strumenti di tortura, OBTor). Al contempo ha fissato al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore della legge sugli strumenti di tortura e della relativa ordinanza.
Il 21 marzo 2025 il Parlamento aveva adottato la legge sugli strumenti di tortura (LBTor), la quale disciplina il commercio transfrontaliero di beni che potrebbero essere utilizzati per infliggere la pena di morte, la tortura o altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti.
La legge opera una distinzione tra beni primari e beni secondari utilizzati per la tortura e, a seconda della categoria di beni, prevede divieti o obblighi di autorizzazione per l’importazione, il transito e l’esportazione, nonché per la mediazione e la fornitura di assistenza tecnica.
L’ordinanza disciplina la procedura di autorizzazione e contiene anche gli elenchi dei beni basati sul regolamento dell’Unione europea contro la tortura. L’autorità preposta alle autorizzazioni è la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) e in determinati casi è possibile coinvolgere il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Il controllo alle frontiere è affidato all’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC).
Con l’entrata in vigore della legislazione sugli strumenti di tortura si attua la raccomandazione del Consiglio d’Europa del 31 marzo 2021 sul controllo delle merci che potrebbero essere utilizzate per la tortura o la pena di morte.
