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Comunicato stampaPubblicato il 30 giugno 2026

Azione mirata interistituzionale «Peptidi 2026»

Berna, 30.06.2026 — In collaborazione con l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) e con Swiss Sport Integrity (SSI), il 22 giugno 2026 Swissmedic ha condotto un’azione mirata sui peptidi importati illegalmente. Sono state controllate specificamente le spedizioni sospettate di contenere peptidi importati illegalmente o sostanze simili. L’azione mostra che tali prodotti vengono sempre più ordinati tramite canali online non controllati. Spesso non sono omologati, non forniscono una garanzia di qualità e comportano rischi considerevoli per la salute.

I peptidi sono piccole molecole proteiche coinvolte in vari processi biologici. Sono presenti non solo nei medicamenti, ma in misura crescente anche nel commercio illegale. Nell’ambito dell’azione mirata sono state scoperte e controllate 46 spedizioni di preparati dubbi contenenti peptidi. Sono state trattenute 23 spedizioni, di cui 21 sono state classificate da Swiss Sport Integrity come doping e 2 da Swissmedic come medicamenti. Poiché le quantità rientravano nei limiti di tolleranza previsti dalla legge, si sono dovute liberare 23 spedizioni nonostante i rischi per la salute. Tuttavia, i destinatari sono stati informati in una lettera di accompagnamento che l’uso del preparato è a loro rischio e pericolo. La stragrande maggioranza (circa l’80 %) delle spedizioni controllate proveniva dalla Polonia. I prodotti erano spesso dichiarati erroneamente e provenivano da fonti non controllate.

I risultati confermano un’evoluzione che Swissmedic, l’UDSC e SSI osservano da qualche tempo: prodotti che si collocano al limite tra medicamenti, prodotti lifestyle e sostanze dopanti raggiungono un numero crescente di acquirenti privati in Svizzera attraverso i canali online. I controlli evidenziano inoltre l’alto grado di professionalità con cui tali offerte vengono commercializzate e quanto sia difficile per le consumatrici e i consumatori riconoscere le offerte inaffidabili.

Sostanze rischiose dietro soluzioni apparentemente semplici

Chi ordina tali prodotti è spesso alla ricerca di soluzioni rapide: più massa muscolare, meno grasso corporeo, rigenerazione più rapida, pelle abbronzata, aumento della libido o prestazioni fisiche e mentali generalmente migliori. Con promesse di questo genere vengono pubblicizzati, su Internet e sui social media, i peptidi e sostanze simili ai peptidi. I peptidi non sono una nuova classe di sostanze. Si tratta di molecole costituite da catene di aminoacidi che in parte vengono anche prodotte naturalmente nel corpo umano. I principi attivi a base di peptidi sono utilizzati da decenni nei medicamenti, ad esempio per il diabete, i disturbi ormonali o determinate malattie tumorali. Come per tutti i medicamenti, la sicurezza, l’efficacia e la qualità devono essere scientificamente dimostrate prima di poter procedere all’omologazione.

Le sostanze simili ai peptidi offerte tramite siti web, social media o servizi di messaggistica spesso non sono sufficientemente testate per l’uso nell’essere umano e non sono omologate come medicamenti in Svizzera. Tali prodotti sono spesso commercializzati come «research chemicals», «not for human use» o prodotti chimici di laboratorio. Allo stesso tempo vengono pubblicizzati per l’uso nell’essere umano. Non è chiaro se le sostanze contenute e il loro dosaggio corrispondano effettivamente alla dichiarazione e se possano verificarsi effetti indesiderati.

Nessuna garanzia di qualità e sicurezza

La formulazione e la fabbricazione di medicamenti a base di peptidi possono essere complesse per problemi inerenti a stabilità, assorbimento e interazioni. I prodotti acquistati da fonti sconosciute, non controllate o illegali non soddisfano i requisiti di legge per i medicamenti. Per le consumatrici e i consumatori è difficile valutare se un prodotto è conforme a questi requisiti. I prodotti non controllati a base di peptidi possono essere contaminati chimicamente o microbiologicamente. Particolarmente rischiosi sono i preparati da somministrare per iniezione: se sterilità, stabilità o composizione non sono garantite, possono derivarne gravi conseguenze per la salute.

Sport e fitness

Le sportive e gli sportivi devono inoltre sapere che molte di queste sostanze sono vietate nello sport. Oltre alle conseguenze per la salute, chi ordina o utilizza i prodotti in questione rischia anche di violare le norme antidoping. Swiss Sport Integrity valuta i casi di questo genere e adotta misure nell’ambito delle proprie competenze.

La vendita può essere punibile

SSI adotta misure contro diversi siti web registrati in Svizzera che offrono peptidi. Chi pensa di poter ottenere guadagni facili con un modello di business basato sui peptidi, ad esempio creando un cosiddetto sito web di dropshipping, si sbaglia. Chi vende medicamenti non omologati in Svizzera o li offre tramite dropshipping (spedizione al cliente finale all’interno della Svizzera), agisce illegalmente. La vendita di prodotti non controllati può comportare conseguenze penali. Dichiarazioni come «research chemical», «not for human use» o «integratori alimentari» non cambiano nulla, se i prodotti vengono pubblicizzati per l’uso nell’essere umano.

Azione comune volta a proteggere la popolazione

Con l’azione mirata «Peptidi 2026», Swissmedic, l’UDSC e SSI intendono contrastare specificamente l’importazione illegale di prodotti rischiosi. Swissmedic e SSI vogliono sensibilizzare la popolazione e mettere in guardia dall’ordinare peptidi o sostanze simili da fornitori sconosciuti tramite siti web, social media o servizi di messaggistica. I prodotti non omologati non sono una scorciatoia sicura per ottenere maggiori prestazioni, un aspetto migliore o una rigenerazione più rapida; al contrario, comportano notevoli rischi per la salute.

In caso di disturbi di salute o domande su un trattamento, occorre consultare un’operatrice o un operatore sanitario.

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