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Comunicato stampaPubblicato il 12 marzo 2026

Pianificazione di un attentato terroristico con coltello in nome dell'ISIS: il MPC promuove l’accusa contro un diciottenne

Berna, 12.03.2026 — Il 10 marzo 2026, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha promosso l’accusa contro un giovane svizzero tedesco per sostegno a un'organizzazione terroristica, atti preparatori punibili in vista di un assassinio e produzione, conservazione e possesso di rappresentazione di atti di cruda violenza. Il diciottenne, residente nel Canton Argovia, avrebbe pianificato di compiere un attentato con coltello in nome dell'organizzazione terroristica «Stato Islamico» (ISIS), vietata in Svizzera. A tal fine, avrebbe effettuato i preparativi necessari.

Nel giugno 2025, l'Ufficio federale di polizia fedpol ha presentato presso il MPC una denuncia penale nei confronti dell'imputato, ritenendo, sulla base di indizi, che egli stesse pianificando un attentato terroristico. Su ordine del MPC, l'imputato è stato immediatamente arrestato da fedpol con il sostegno della polizia cantonale d’Argovia.

Pianificazione di un attentato, diffusione di propaganda e finanziamento

Al termine delle indagini, il MPC accusa l'imputato di aver pianificato, a partire dall'inizio del 2025 circa, un attentato terroristico in nome dell’ISIS. Successivamente, il piano si sarebbe concretizzato in un progetto di attacco con coltello contro vittime selezionate casualmente. Secondo l'atto d'accusa, l'imputato avrebbe preso le misure necessarie per attuare questo piano: in particolare, si sarebbe procurato le istruzioni necessarie, avrebbe stabilito contatti mirati con persone che condividevano le sue idee, si sarebbe informato sulla giustificazione religiosa di un simile attentato e avrebbe ordinato su Internet un coltello adatto allo scopo. Il MPC ritiene che tali atti costituiscano sia il reato di sostegno a un'organizzazione terroristica (art. 260ter CP) che il reato di atti preparatori punibili in vista di un assassinio (art. 260bis cpv. 1 lett. b CP).

Inoltre, secondo l'accusa, l'imputato avrebbe sostenuto l'ISIS diffondendo video di propaganda sui social media ed effettuando diverse transazioni finanziarie.

Produzione, conservazione e possesso di rappresentazione di atti di cruda violenza

L'imputato deve inoltre rispondere dinanzi al tribunale della produzione, ripetuta conservazione e possesso di rappresentazione di atti di cruda violenza (art. 135 cpv. 1 frase 1 CP).

L'imputato è stato rilasciato dalla carcerazione preventiva all'inizio di dicembre 2025. Il rilascio è avvenuto poiché non sussistevano più i motivi di carcerazione. Il MPC è in stretto contatto con tutte le autorità coinvolte e le ringrazia per la buona collaborazione.

Con la presentazione dell'atto d'accusa, la competenza di fornire ulteriori informazioni ai media spetta al Tribunale penale federale. Fino alla pronuncia di una sentenza definitiva, vale la presunzione di innocenza.