Adeguamento del canone radiotelevisivo: il Consiglio federale avvia la consultazione
Berna, 19.06.2026 — Il Consiglio federale intende adeguare il modello tariffario del canone radiotelevisivo per le imprese in modo da attuare una sentenza del Tribunale federale. La consultazione sulla revisione parziale dell'ordinanza sulla radiotelevisione si aprirà il 23 giugno 2026. In futuro, le imprese con un'elevata cifra d'affari pagheranno un importo proporzionalmente più alto rispetto alle imprese più piccole.
La nuova struttura tariffaria comprende 60 livelli di cifra d'affari (attualmente: 18) e ha una struttura progressiva. Ciò significa che le piccole e medie imprese dovranno pagare meno rispetto a quanto previsto dall'attuale regolamentazione decrescente. Le imprese con una cifra d'affari di circa 111 milioni di franchi o superiore dovranno pagare un canone più elevato rispetto a oggi. I nuovi livelli di cifra d'affari e le nuove tariffe entreranno in vigore il 1° gennaio 2028. Le entrate derivanti dal canone per le imprese dovrebbero rimanere invariate a circa 180 milioni di franchi all'anno. Ciò corrisponde a circa il 13 per cento dei ricavi totali del canone radiotelevisivo. Viene dunque rispettata la disposizione stabilita nel messaggio concernente la modifica della legge federale sulla radiotelevisione.
La consultazione durerà fino al 27 ottobre 2026.
Critica del Tribunale federale al modello attuale
Nella sentenza del 27 novembre 2024, il Tribunale federale ha constatato che l'attuale struttura tariffaria decrescente del canone radiotelevisivo per le imprese viola il principio dell'uguaglianza giuridica ed è pertanto anticostituzionale. I livelli di cifra d'affari leggermente progressivi del progetto di consultazione corrispondono ai principi costituzionali determinanti in materia di tassazione.
Aumento della soglia della cifra d'affari a 1,2 milioni di franchi
A prescindere da questo progetto, dal 1o gennaio 2027 la soglia della cifra d'affari a partire dalla quale le imprese devono pagare il canone sarà portata da 500 000 franchi a 1,2 milioni. Questa decisione è stata presa dal Consiglio federale nell'ambito del controprogetto all'iniziativa SSR, respinta dal popolo nella votazione dell'8 marzo 2026. Pertanto a pagare il canone sarà circa un'impresa assoggettata all’IVA su cinque, anziché una su tre.
Maggiori informazioni
Documenti di consultazione (disponibili a partire dal 23 giugno 2026)
