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Comunicato stampaPubblicato il 1 aprile 2026

Il Consiglio federale verifica la tutela del bene del minore nel diritto d’asilo e degli stranieri

Berna-Wabern, 01.04.2026 — Le basi legali esistenti sono sufficienti per tenere conto del bene del minore nel diritto d’asilo e degli stranieri. Questa è la conclusione cui giunge il Consiglio federale in un rapporto che ha redatto su mandato del Consiglio nazionale e adottato nella seduta del 1° aprile 2026. Nella pratica ritiene tuttavia che vi siano margini di miglioramento, in particolare nelle procedure di diritto d’asilo e degli stranieri nonché in materia di alloggio, assistenza e formazione.

Il rapporto mostra che la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e le autorità cantonali hanno fatto progressi nel trattamento dei minorenni non accompagnati le cui domande di asilo sono ad esempio trattate in via prioritaria. Durante la procedura, viene assegnata al minore una persona di fiducia incaricata di tutelarne gli interessi.

La Confederazione e i Cantoni hanno inoltre migliorato la sensibilizzazione e le competenze specialistiche necessarie per trattare i casi riguardanti i minori. Tuttavia, il rapporto evidenzia ancora margini di miglioramento in alcuni ambiti: manca ad esempio una procedura standardizzata atta a definire il bene del minore, inoltre possono essere ottimizzati anche l’alloggio e l’assistenza a bambini e adolescenti.

Attuate le garanzie della Convenzione sui diritti del fanciullo

Secondo il rapporto, la Svizzera dispone delle basi legali necessarie per attuare le garanzie fondamentali della Convenzione sui diritti del fanciullo. Data questa premessa, il Consiglio federale si concentra su come adeguare l’attuazione pratica. A tal fine ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di istituire un gruppo di lavoro che si occupi di approfondire aspetti concreti riguardanti il bene del minore nel settore migratorio a tutti i livelli statali.

Il postulato Marti Samira 20.4421 Bene del figlio nel diritto d’asilo e degli stranieri ha incaricato il Consiglio federale di analizzare in che misura il bene del minore è garantito nel diritto in materia d’asilo e degli stranieri e di intervenire se occorre. In tale contesto la SEM ha commissionato uno studio esterno e istituito un gruppo di accompagnamento composto da rappresentanti dei Cantoni, dei Comuni e delle Città, della Commissione federale della migrazione, dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), dell’Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati, del consultorio bernese Berner Rechtsberatungsstelle für Menschen in Not, della Rete svizzera diritti del bambino, della Croce rossa svizzera e di vari Uffici dell’Amministrazione federale.

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