Passare al contenuto principale

Comunicato stampaPubblicato il 16 febbraio 2026

Nel 2024 tra i bambini che vivevano in un’economia domestica a basso reddito, uno su sette era deprivato in importanti ambiti della vita

Neuchâtel, 16.02.2026 — Nel 2024 il 4,9% delle persone sotto i 16 anni in Svizzera è stato colpito da almeno tre deprivazioni specifiche a questa categoria. Si tratta di uno dei valori più bassi in tutta Europa. La percentuale di bambini deprivati era nettamente più alta tra quelli che vivevano in un’economia domestica a basso reddito o monoparentale (circa il 14%). Rispetto alla popolazione totale, il tasso di povertà in Svizzera si attestava all’8,4%. Questi sono alcuni dei risultati dell’indagine sui redditi e sulle condizioni di vita (SILC) pubblicata dall’Ufficio federale di statistica (UST), che nel 2024 comprendeva il modulo «Deprivazione e salute dei bambini».

Secondo la definizione europea, i bambini sono considerati deprivati quando, per motivi finanziari, risultano in situazione di deprivazione in almeno 3 dei 17 ambiti importanti della vita. In Svizzera nel 2024 questo valeva per il 4,9% delle persone di età inferiore ai 16 anni.

Il 6,5% dei bambini non ha potuto partire per almeno una settimana di vacanza, il 3,2% non ha potuto svolgere un’attività ricreativa regolare a pagamento e il 2,8% non ha potuto festeggiare il compleanno o un’occasione speciale. Negli altri ambiti specifici ai bambini, in Svizzera è risultato svantaggiato meno del 2% delle persone sotto i 16 anni. Tra questi ambiti rientrano, oltre al potersi permettere vestiti e scarpe adatti e pasti equilibrati, anche, ad esempio, il possesso di libri e giocattoli adatti all’età e la possibilità di invitare gli amici.

La deprivazione specifica ai bambini è nettamente più bassa in Svizzera che in Europa

Nel 2024 il tasso di deprivazione specifica ai bambini in Europa variava dal 2,7% (Croazia) al 33,6% (Grecia), contro una media europea del 13,6 %. Con il 4,9%, il tasso svizzero era uno dei più bassi d’Europa ed era anche marcatamente inferiore a quello dei nostri vicini: Austria (9,0%), Germania (11,3%), Italia (11,7%) e Francia (13,5%).

Tassi più alti per le economie domestiche a basso reddito e per quelle monoparentali

La deprivazione dei bambini è correlata al reddito delle economie domestiche in cui vivono. In Svizzera erano deprivati particolarmente spesso i bambini delle economie domestiche a basso reddito (quintile inferiore della distribuzione dei redditi): il 19,1% di questi bambini non è potuto andare in vacanza, l’8,0% ha dovuto rinunciare ad attività ricreative a pagamento, il 6,6% non ha potuto festeggiare occasioni speciali, il 5,9% non possedeva due paia di scarpe adatte e in buone condizioni e il 5,8% non possedeva una bicicletta, un monopattino o altre attrezzature per il tempo libero. Nella classe di reddito medio, queste deprivazioni riguardavano al massimo l’1,5% dei bambini, mentre nei due gruppi di reddito più alti non è stata osservata quasi nessuna deprivazione. Anche i bambini che vivevano in economie domestiche monoparentali erano particolarmente spesso colpiti da almeno tre deprivazioni (il 14,1% contro il 3,4% dei bambini che abitavano in economie domestiche composte da una coppia).

L’8,4% della popolazione è colpito da povertà reddituale

A prescindere dalla fascia di età, nel 2024 l’8,4% della popolazione in Svizzera, pari a circa 743 000 persone, era colpito da povertà reddituale. Il tasso di povertà non ha subito variazioni significative rispetto agli anni precedenti. Le persone che vivevano sole o in economie domestiche monoparentali, quelle senza formazione postobbligatoria, quelle straniere dell’Europa dell’Est o extraeuropee, nonché quelle che vivevano in economie domestiche in cui nessun membro partecipava al mercato del lavoro rientravano particolarmente spesso nel gruppo delle persone colpite da povertà reddituale. Il tasso di povertà delle persone occupate ammontava al 4,3%. Nonostante l’esercizio di un’attività lavorativa, circa 175 000 persone non hanno quindi percepito un reddito superiore alla soglia di povertà.

La soglia di povertà è calcolata sulla base delle direttive della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (COSAS) e nel 2024 ammontava mediamente a 2388 franchi al mese per una persona che viveva sola e a 4159 franchi per due adulti con due bambini. Tale importo deve poter coprire le spese per le necessità quotidiane (cibo, igiene, mobilità ecc.) e le spese per l’alloggio. La soglia di povertà viene confrontata con il reddito disponibile dell’economia domestica, dal quale sono già stati dedotti i premi dell’assicurazione malattia obbligatoria, le tasse e altre spese obbligatorie.

Dal 2022, la soglia di povertà per una persona sola è aumentata di circa 100 franchi al mese, poiché la COSAS ha adeguato il forfait di mantenimento all’inflazione e nel contempo i costi dell’alloggio (compresi i costi accessori) sono aumentati.

Il presente comunicato stampa e ulteriori informazioni sul tema sono reperibili sulla pagina Internet dell'UST.