Un’inchiesta amministrativa relativa all’ex unità Ciber nel SIC conferma che le raccomandazioni sono state attuate
Berna, 21.09.2026 — Un’inchiesta amministrativa condotta da uno studio legale indipendente è giunta alla conclusione che quanto accaduto nell’unità Ciber del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) è stato adeguatamente chiarito e che le raccomandazioni contenute nei precedenti rapporti sono state sostanzialmente attuate. Ora con il completamento della trasformazione del SIC è necessario lasciare che una struttura organizzativa e di condotta stabile produca i suoi effetti. Non esistono elementi che indichino cancellazioni di dati «su larga scala». Alcune incognite secondo cui non si può escludere un’eventuale trasmissione sistematica di dati di rete sono state già segnalate al Ministero pubblico della Confederazione nel 2025; oltre a ciò non esistono elementi attendibili che indichino attività di spionaggio politico.
Nel 2021 nell’unità Ciber del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) sono emersi episodi che hanno portato a un’inchiesta interna in seno al SIC (2021), a un’inchiesta amministrativa esterna svolta dall’ex giudice federale Niklaus Oberholzer (2022) e a una verifica da parte dell’Autorità di vigilanza indipendente sulle attività informative (AVI-AIn) (rapporto di verifica 22-18, 2025). Nel giugno 2025 un articolo apparso sui media ha avanzato l’ipotesi che il «team Ciber del SIC» avesse condiviso informazioni classificate con la società Kaspersky, attraverso la quale i dati sarebbero poi trapelati ai servizi segreti russi. Inoltre in tale contesto presso il SIC sarebbero stati cancellati dati «su larga scala».
Nuova inchiesta amministrativa
Al fine di chiarire i fatti e lo stato di attuazione delle precedenti raccomandazioni, il capo del DDPS, consigliere federale Martin Pfister, ha disposto un’ulteriore inchiesta amministrativa, che è stata condotta dallo studio legale Lenz & Staehelin.
In tale contesto il consigliere federale Pfister ha invitato i collaboratori del SIC a farsi avanti tramite una casella di posta elettronica riservata, alla quale ha accesso soltanto la direzione esterna incaricata dell’inchiesta amministrativa. Diversi collaboratori hanno risposto all’appello e sono stati interrogati nell’ambito dell’inchiesta amministrativa.
Le raccomandazioni sono state attuate e quanto accaduto è stato adeguatamente chiarito
L’inchiesta amministrativa ora conclusa giunge alla conclusione che, grazie alla riorganizzazione del settore Ciber e del SIC nel suo insieme, gran parte delle raccomandazioni emerse dalle precedenti inchieste è stata adempiuta e le raccomandazioni sono state attuate. Inoltre nel frattempo il SIC ha sostanzialmente attuato anche le restanti raccomandazioni. Ciò vale in particolare per le raccomandazioni formulate dall’AVI-AIn.
Secondo l’inchiesta indipendente, la liceità delle precedenti acquisizioni di dati condotte dall’unità Ciber del SIC presso i fornitori di servizi Internet è stata sufficientemente chiarita e non sono emersi elementi che facciano supporre il persistere di incertezze al riguardo. Nel quadro della nuova inchiesta amministrativa non sono nemmeno emersi elementi che indichino cancellazioni di dati «su larga scala» da parte di ex collaboratori dell’unità Ciber.
Permangono alcune incognite riguardo alle circostanze sospette nel quadro della precedente collaborazione tra l’unità Ciber e Kaspersky. A seguito di una denuncia presentata dall’AVI-AIn, tali circostanze sono oggetto di indagini da parte del Ministero pubblico della Confederazione. Oltre a ciò l’inchiesta amministrativa non ha portato alla luce alcun nuovo elemento di fondo né alcun indizio attendibile in merito ad attività spionaggio politico.
Regolamento concernente la segnalazione di comportamenti scorretti
L’inchiesta amministrativa rileva che gli interrogatori tracciano nel complesso il quadro di un personale del SIC che si identifica in larga misura con la propria attività e si impegna fortemente a favore degli interessi del Paese. Sebbene l’inchiesta amministrativa abbia confermato, in particolare a seguito delle riorganizzazioni avvenute in passato, determinate carenze nella cultura della fiducia del SIC, che in parte si ripercuotono ancora oggi, nel contempo rileva che il SIC ha apportato e continua ad apportare notevoli miglioramenti.
Tra questi figura un nuovo regolamento che disciplina le segnalazioni di presunti comportamenti scorretti o di irregolarità rilevanti per la sicurezza. In particolare il SIC si è impegnato a incoraggiare i collaboratori a effettuare segnalazioni. Il rapporto d’inchiesta giudica positivamente questa misura.
La trasformazione quale base per la stabilità dell’organizzazione e della condotta
Dal punto di vista dell’inchiesta amministrativa, una volta completata la trasformazione in corso, è necessaria una struttura organizzativa e di condotta che rimanga stabile nel lungo periodo. L’inchiesta raccomanda pertanto di portare a termine la trasformazione e di valutare l’organizzazione non prima di un anno, tenendo conto delle esperienze dei collaboratori.
La trasformazione sarà conclusa entro la fine del 2026. Essa crea un servizio più snello ed efficiente, con competenze, processi e strutture meglio definiti, e mira a migliorare ulteriormente la cultura all’interno del servizio. In tal modo il SIC potrà concentrarsi in modo ancor più sistematico sulla propria attività principale. L’individuazione tempestiva, la prevenzione e la lotta contro le minacce nonché la valutazione della situazione a favore dei decisori politici rappresentano, in una situazione di minaccia notevolmente deteriorata, un contributo fondamentale alla sicurezza della Svizzera.
Pubblicazione di un riassunto
Il rapporto contiene indicazioni sul funzionamento del Servizio delle attività informative della Confederazione come pure nomi di persona. Per tale ragione la versione completa rimane classificata come segreta. Lo studio legale ha tuttavia redatto un riassunto che può essere pubblicato e che contiene le informazioni essenziali.
