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Comunicato stampaPubblicato il 19 giugno 2026

Mai più simboli nazisti in pubblico

Berna, 19.06.2026 — In futuro non sarà più possibile utilizzare simboli nazionalsocialisti in pubblico. Chi viola il divieto sarà punito con una multa. Nella seduta del 19 giugno 2026 il Consiglio federale prende atto dei pareri prevalentemente favorevoli espressi in sede di consultazione e adotta il messaggio relativo a una nuova legge speciale. In una seconda fase il divieto verrà esteso ad altri simboli estremisti.

I simboli nazisti rappresentano un’ideologia che calpesta la dignità umana e contrasta i valori fondamentali di una società libera e democratica. Il razzismo e l’antisemitismo non hanno alcun posto nella nostra società. Secondo il diritto vigente, tuttavia, una persona è punita solo se utilizzando un simbolo razzista, inneggiante alla violenza, estremista o nazionalsocialista propaga nel contempo la corrispondente ideologia. Non lo è invece chi mostra un tale simbolo senza propagare attivamente l'ideologia ad esso associata. Il Parlamento (Mo. CAG-S 23.4318) e il Consiglio federale ritengono inammissibile questa lacuna legislativa. A fine 2024, l’Esecutivo ha pertanto posto in consultazione un progetto con l’intento di vietare, mediante una legge speciale, l’utilizzo dei simboli nazionalsocialisti in pubblico.

Nella seduta del 19 giugno 2026 il Consiglio federale ha preso atto dei pareri prevalentemente favorevoli espressi in sede di consultazione e ha adottato il messaggio concernente la nuova legge federale sul divieto di utilizzare pubblicamente simboli nazionalsocialisti (LDSN), apportando unicamente modifiche puntuali rispetto al progetto posto in consultazione.

Il divieto comprenderà oggetti, gesti e forme di saluto ma non codici numerici

In primo luogo, il Consiglio federale intende vietare l’utilizzo in pubblico di simboli manifestamente nazionalsocialisti, come la croce uncinata o il saluto nazista, ma anche le varianti dei simboli che in un contesto concreto costituiscono un chiaro riferimento al nazionalsocialismo. Il divieto comprenderà quindi oggetti, ma anche gesti o forme di saluto. In futuro anche i tatuaggi con i simboli in questione non potranno più essere mostrati in pubblico. Tuttavia, in seguito alle critiche pervenute, il Consiglio federale intende escludere i codici numerici dal divieto; questo perché sono ambigui e non riconoscibili a prima vista come simboli del nazionalsocialismo. In ogni caso sarà punito esclusivamente l’utilizzo intenzionale dei simboli. Lo spazio pubblico, oltre al contatto reale e fisico, comprende anche l’utilizzo dei simboli in Internet e nei media audiovisivi.

Il Consiglio federale prevede eccezioni per scopi educativi, scientifici, culturali, artistici o giornalistici. I simboli possono continuare a essere mostrati entro i limiti della libertà d’opinione. Il divieto non contemplerà i simboli religiosi già esistenti che somigliano a quelli nazionalsocialisti.

Chi viola il divieto sarà punito con una multa di 200 franchi. È previsto di liquidare le violazioni rapidamente e immediatamente dopo il fatto nella cosiddetta procedura della multa disciplinare. A tal fine occorre adeguare la legge sulle multe disciplinari (LMD) e la relativa ordinanza.

I lavori per il divieto di altri simboli estremisti sono in corso

Il Consiglio federale e il Parlamento ritengono particolarmente urgente vietare i simboli nazionalsocialisti, considerato il forte aumento degli incidenti antisemiti in Svizzera. In una prima fase il divieto riguarderà pertanto esclusivamente i simboli nazionalsocialisti. In una seconda fase si intende comunque rafforzare anche la protezione dall’odio e dall’intolleranza. Sono già in corso i lavori per il divieto di altri simboli estremisti, razzisti e inneggianti alla violenza.

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