Ucraina: il Consiglio federale attua il 19° pacchetto di sanzioni
Berna, 25.02.2026 — Il 25 febbraio 2026 il Consiglio federale ha deciso di adottare le ulteriori misure del 19° pacchetto di sanzioni dell’Unione europea (UE) nei confronti della Russia. I nuovi provvedimenti entreranno in vigore il 26° febbraio 2026. Il 12 dicembre scorso il Consiglio federale aveva già inserito 64 persone fisiche e organizzazioni nella lista svizzera dei soggetti sanzionati e aveva adottato le prime misure del 19° pacchetto.
In risposta al protrarsi della guerra della Russia contro l’Ucraina, il 23 ottobre 2025 l’UE ha adottato nuove misure nei confronti della Russia (19° pacchetto di sanzioni). L’obiettivo è di aumentare ulteriormente la pressione sull’industria militare russa e sui settori energetico e finanziario, considerati settori chiave nella guerra contro l’Ucraina.
Il 12 dicembre 2025 il Consiglio federale aveva già sanzionato altre 64 persone fisiche e organizzazioni (comunicato stampa). Attualmente sono quindi circa 2600 le persone fisiche, le imprese e le organizzazioni sottoposte al blocco degli averi in relazione alla situazione in Ucraina. La lista delle sanzioni è identica a quella dell’UE. Inoltre, il massimale di prezzo per il petrolio russo (oil price cap) destinato ai Paesi terzi è stato abbassato da 47.60 a 44.10 dollari statunitensi a partire dal 1° febbraio 2026.
Misure nel settore dell’energia e in quello finanziario
Il 25 aprile 2026 entrerà in vigore in Svizzera il divieto assoluto di acquisto e importazione di gas naturale liquefatto (GNL) russo. Nel caso di contratti di fornitura a lungo termine esistenti, è previsto un periodo transitorio fino alla fine del 2026. L’obiettivo della misura è ridurre le entrate della Russia provenienti dalla vendita di combustibili fossili, che contribuiscono in modo significativo a finanziare la guerra contro l’Ucraina.
Per tenere conto della crescente importanza delle criptovalute per l’economia bellica russa, è ora vietata la fornitura a cittadini e imprese russi di tutti i servizi legati a criptovalute. Inoltre, il Consiglio federale ha deciso di vietare le transazioni con alcune criptovalute basate sul rublo, come la stablecoin «A7A5». Allo stesso tempo, il Consiglio federale ha esteso il divieto di utilizzo di alcuni servizi specializzati di messaggistica finanziaria.
La guida all’interpretazione delle sanzioni sarà aggiornata tempestivamente dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO), in particolare in questo settore.
Provvedimenti in ambito commerciale
In ambito commerciale è stata ampliata la lista dei beni che contribuiscono al rafforzamento militare e tecnologico della Russia, tra cui i metalli per la costruzione di sistemi d’arma e i prodotti utilizzati nella fabbricazione di carburanti. Il Consiglio federale ha inoltre sottoposto a divieti di acquisto e di importazione altri beni importanti per la Russia. Sono stati inclusi, ad esempio, gli idrocarburi aciclici, che rappresentano una fonte di reddito significativa per il Paese in questione.
Ulteriori misure
Il Consiglio federale ha deciso di vietare l’acquisizione e il mantenimento di partecipazioni in società, nonché la costituzione e la prosecuzione di joint venture in alcune zone economiche speciali, preferenziali o di innovazione della Federazione Russa in cui si producono, tra l’altro, beni militari.
I divieti di servizio esistenti saranno estesi a nuovi servizi. D’ora in poi sono vietati alcuni servizi nel campo dell’alta tecnologia e dell’intelligenza artificiale, nonché in diretta connessione con il turismo. Inoltre, la fornitura di tutti i servizi non vietati a beneficio del governo russo è soggetta ad autorizzazione.
Infine, analogamente a quanto deciso nell’UE, il Consiglio federale ha introdotto un obbligo di notifica per il transito e l’ingresso in Svizzera del personale diplomatico russo accreditato nell’UE.
Provvedimenti nei confronti della Bielorussia
Il 23 ottobre 2025, in aggiunta al 19° pacchetto di sanzioni, l’UE ha emanato ulteriori provvedimenti nei confronti della Bielorussia, dato il costante coinvolgimento di questo Stato nella guerra della Russia contro l’Ucraina. Il 25 febbraio 2026 anche il Consiglio federale ha deciso di aderire a queste misure. Tra le altre cose, esse includono l’estensione del divieto di prestare servizi, l’inasprimento di alcune restrizioni commerciali e misure relative alle criptovalute; le nuove disposizioni entrano in vigore il 26° febbraio 2026. Con questa decisione il Consiglio federale allinea nuovamente il regime sanzionatorio nei confronti della Bielorussia a quello applicato alla Russia. L’obiettivo è rafforzarne l’effetto e contrastarne l’elusione.
RU 2026 92 - Ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina | Fedlex
RU 2026 91 - Ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Bielorussia | Fedlex
Per maggiori informazioni (imprese):
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058 464 08 12
