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Comunicato stampaPubblicato il 12 giugno 2026

Rafforzare la posizione delle lingue nazionali nelle scuole: il Consiglio federale indice la procedura di consultazione

Berna, 12.06.2026 — Il Consiglio federale intende rafforzare la coesione e la pluralità linguistica in Svizzera. Nella sua seduta del 12 giugno 2026 ha indetto la procedura di consultazione per la modifica della legge sulle lingue. Le due varianti proposte consentono di garantire l’insegnamento delle lingue nazionali qualora i Cantoni decidessero di abbandonare la strategia per le lingue stabilita nel 2004.

La posizione delle lingue nazionali nell’insegnamento scolastico obbligatorio è una questione d’importanza nazionale. Per la coesione di un Paese fondato sulla volontà come la Svizzera è essenziale che la popolazione possa comunicare nelle lingue nazionali al di là dei vari confini linguistici. La Costituzione federale sancisce tale principio conferendo un ampio mandato di politica linguistica alla Confederazione e ai Cantoni, che hanno il compito comune di salvaguardare e promuovere le lingue nazionali, oltre che di rafforzare la comprensione tra le comunità linguistiche. Alla Confederazione spetta incentivare la coesione tra le regioni linguistiche, assicurare il rispetto della pluralità linguistica e tutelare le minoranze nazionali, mentre i Cantoni sono tenuti ad armonizzare il sistema scolastico affinché siano garantite la qualità e la permeabilità dello spazio formativo svizzero.

Con la strategia linguistica del 2004 i Cantoni hanno adottato una soluzione per armonizzare l’insegnamento, confluita nel 2009 nel Concordato HarmoS. Al momento però alcuni di essi stanno cercando di abolire l’insegnamento di una seconda lingua nazionale nella scuola elementare, in contrasto con la strategia linguistica menzionata. Il Consiglio federale esprime preoccupazione per tali sviluppi e propone di apportare una modifica all’articolo 15 della legge sulle lingue, così da sancire l’insegnamento di una seconda lingua nazionale a partire dalla scuola elementare. Allo scopo pone in consultazione due varianti:

  • nella legge sulle lingue viene sancita l’attuale soluzione HarmoS (insegnamento di due lingue straniere fin dalla scuola elementare, ovvero una seconda lingua nazionale e l’inglese);
  • nella legge sulle lingue viene sancito uno standard minimo con maggiore margine di manovra per i Cantoni (insegnamento di una seconda lingua nazionale a partire dalla scuola elementare fino alla fine del livello secondario I).

Se i Cantoni si atterranno alla strategia linguistica esistente senza prendere decisioni divergenti, il Consiglio federale rinuncerà a sottoporre al Parlamento la modifica della legge sulle lingue.

Il Consiglio federale segue con attenzione il dibattito in corso nei Cantoni e la ricerca di soluzioni a livello intercantonale per migliorare l’insegnamento delle lingue nazionali e attribuisce grande importanza al rispetto delle disposizioni costituzionali. Ritiene pertanto che, qualora i Cantoni non riuscissero a concordare una linea d’azione conforme alla Costituzione, per ragioni di politica istituzionale ed educativa sarebbero necessarie prescrizioni della Confederazione sull’insegnamento delle lingue nazionali, in virtù dell’articolo 62 capoverso 4 della Costituzione.

La procedura di consultazione si concluderà il 5 ottobre 2026.

Procedure di consultazione in corso | Fedlex

Legge federale sulle lingue nazionali e la comprensione tra le comunità linguistiche - variante 1

Legge federale sulle lingue nazionali e la comprensione tra le comunità linguistiche - variante 2

Rapport explicatif relatif à l’ouverture de la procédure de consultation