Dialogo regionale: nuove forme di cooperazione e accordi in materia di ritorno e restituzione dei beni culturali
Berna, 16.09.2026 — La Confederazione organizza in collaborazione con l’UNESCO il Dialogo regionale «Nuove forme di cooperazione e accordi in materia di ritorno e restituzione dei beni culturali». L’evento si terrà il 16 e 17 settembre 2026 a Ginevra. La Svizzera riafferma così il suo impegno a favore di una cooperazione internazionale più stretta tra Stati, istituzioni culturali, comunità interessate e altri attori, con l’obiettivo di promuovere soluzioni sostenibili per il ritorno e la restituzione dei beni culturali e contribuire a preservare il patrimonio culturale.
Rivolto agli Stati membri dell’UNESCO di Europa e Nordamerica, l’evento riunisce rappresentanti dei governi, esperti internazionali, professionisti del settore museale e rappresentanti dei popoli autoctoni interessati. L’attenzione sarà rivolta sia allo scambio di esperienze, sia alle richieste e alle sfide che gli Stati e le loro istituzioni devono affrontare nell’ambito delle procedure di ritorno e restituzione dei beni culturali.
L’obiettivo è promuovere il dialogo, valorizzare le buone pratiche e dare nuovo slancio alla cooperazione internazionale. Nel corso di due tavole rotonde, esperti di diversi ambiti interessati presenteranno alcuni casi concreti di ritorno e restituzione che consentiranno di illustrare la varietà di accordi e partenariati messi in atto, di condividere buone pratiche e di rendere tangibile il potenziamento della cooperazione bilaterale e interistituzionale in questo ambito. Ne è una testimonianza la restituzione di una maschera funeraria effettuata ieri dalla Svizzera all’Egitto. Altre due tavole rotonde si concentreranno invece sugli approcci innovativi alla ricerca sulla provenienza e su come coinvolgere maggiormente gli attori interessati, in particolare i popoli autoctoni.
La Svizzera è Stato parte della Convenzione concernente le misure da adottare per interdire e impedire l’illecita importazione, esportazione e trasferimento di proprietà dei beni culturali (Convenzione UNESCO del 1970) dal 2003 e l’ha recepita nel diritto nazionale con la legge sul trasferimento dei beni culturali (LTBC), entrata in vigore nel 2005. In questo modo la Confederazione contribuisce al mantenimento del patrimonio culturale dell’umanità e alla prevenzione di furti, saccheggi e importazioni ed esportazioni illecite dei beni culturali. In questo contesto, la questione del ritorno e della restituzione costituisce un elemento essenziale. Dal 20 maggio 2025 la Svizzera si impegna inoltre attivamente in qualità di membro del Comitato sussidiario della Convenzione UNESCO del 1970.
