Accordo sul cambiamento climatico, il commercio e la sostenibilità: conclusa la consultazione
Berna, 09.09.2026 — Il 9 settembre 2026 il Consiglio federale ha preso visione dei risultati della consultazione relativa all’Accordo sul cambiamento climatico, il commercio e la sostenibilità. La consultazione ha evidenziato che l’Accordo e la sua approvazione godono di un ampio consenso.
L’ACCTS (Accordo sul cambiamento climatico, il commercio e la sostenibilità) è stato firmato da Costa Rica, Islanda, Nuova Zelanda e Svizzera. Integra aspetti di politica commerciale, climatica e ambientale, e comprende la liberalizzazione di beni e di servizi ambientali, disposizioni relative ai sussidi per le energie fossili e linee guida per l’etichettatura ecologica.
Il Consiglio nazionale aveva già approvato il progetto a settembre 2025. Su richiesta della commissione incaricata dell’esame preliminare del Consiglio degli Stati, il Consiglio federale ha sottoposto il progetto a consultazione dal 1° aprile all’8 giugno 2026. Su 45 pareri pervenuti, 42 sono risultati favorevoli, mentre tre partecipanti si sono dimostrati contrari. Il progetto gode di un ampio sostegno da parte dei Cantoni, dei partiti politici, delle associazioni dell’economia, del settore energetico, delle organizzazioni ambientaliste e attive nell’ambito della sostenibilità, nonché di altri soggetti interessati. In particolare, sono stati accolti positivamente il carattere innovativo dell’Accordo, la promozione delle tecnologie ambientali e di servizi sostenibili, le disposizioni relative ai sussidi per le energie fossili e il contributo a un sistema commerciale internazionale basato su regole.
I tre partecipanti contrari temono che dalla liberalizzazione di beni e di servizi ambientali possano scaturire rischi per il servizio pubblico e le condizioni lavorative e salariali. Inoltre, hanno espresso critiche nei confronti di una limitazione eccessiva del margine di manovra della Svizzera in materia di politica energetica.
Diversi partecipanti hanno sollevato dubbi in merito alla formulazione e alle conseguenze di singole disposizioni contenute nell’Accordo, come le eccezioni relative ai sussidi per le energie fossili, la garanzia della sicurezza dell’approvvigionamento energetico, il mantenimento degli attuali strumenti di politica energetica ed economica nonché la necessità di evitare ulteriori oneri amministrativi per le imprese e le autorità.
Alcuni partecipanti alla consultazione hanno sottolineato che l’effetto diretto dell’Accordo è limitato dal fatto che le parti contraenti sono solo quattro. Si aspettano quindi che la Svizzera continui a impegnarsi attivamente in favore dell’adesione di altri Stati.
