Nel 2025 il settore alberghiero svizzero sfiora i 44 milioni di pernottamenti e segna così il terzo record consecutivo
Neuchâtel, 25.02.2026 — Nel 2025 il settore alberghiero svizzero ha registrato un totale di 43,9 milioni di pernottamenti, ovvero 1,1 milioni di unità in più (+2,6%) rispetto al precedente record del 2024. Gli ospiti stranieri hanno contribuito con 22,8 milioni di pernottamenti, in aumento del 3,7% (+803 000), attestandosi a un livello mai raggiunto prima. Da parte sua, con 21,1 milioni di pernottamenti, la domanda indigena ha superato il record del 2022, segnando un aumento dell’1,4% (+296 000 unità). È quanto emerge dai risultati definitivi dell’Ufficio federale di statistica (UST).
Fatta eccezione per febbraio (–2,9%) e novembre (–0,7%), tutti i mesi del 2025 hanno registrato progressioni della domanda rispetto al 2024, con aumenti che spaziavano tra il +0,6% (marzo) e il +6,8% (dicembre). Anche la stagione turistica invernale 2024/2025 (da novembre ad aprile) e quella estiva del 2025 (da maggio a ottobre) hanno segnato dei record (rispettivamente con 18,6 e 25,2 mio. di pernottamenti).
Nuovo record per la domanda indigena
La domanda degli ospiti indigeni ha segnato un nuovo record, registrando un totale di 21,1 milioni di pernottamenti, pari a un aumento di 296 000 pernottamenti (+1,4%) rispetto al 2024. Nella maggior parte dei mesi è stata registrata una crescita della domanda rispetto all’anno precedente, che oscillava tra il +0,6% di agosto e il +5,9% di dicembre. Luglio è stato il mese con maggiore affluenza di clientela indigena; con un totale di 2,2 milioni di pernottamenti, ha infatti segnato il maggiore aumento assoluto (+70 000 unità) rispetto al 2024. Al contrario, nel primo trimestre del 2025 è stata osservata una flessione, particolarmente marcata a febbraio (–6,3%). In leggero calo anche i pernottamenti di novembre (–0,7%).
Risultato senza precedenti per la domanda estera
Nel 2025 la domanda degli ospiti stranieri ha presentato un incremento del 3,7% (+803 000 unità), raggiungendo un totale di 22,8 milioni di pernottamenti. Questo picco senza precedenti ha superato di gran lunga i risultati del 2024 e del 2019, attestando la forte ripresa di questo segmento di clientela dopo il periodo di calo dovuto alla crisi della COVID-19. La crescita mensile più forte è stata registrata a gennaio, con un aumento del 9,0% rispetto al 2024. Anche gli altri mesi hanno registrato una forte crescita, in particolare aprile (+7,9%), dicembre (+7,5%) e agosto (+5,8%). Agosto è stato il mese che ha attirato il maggior numero di ospiti stranieri, totalizzando 2,8 milioni di pernottamenti e il più forte incremento in termini assoluti (+152 000 unità). Il mese di novembre ha costituito l’unica eccezione, segnando un leggero calo dello 0,6%.
Con un totale di 12,7 milioni di pernottamenti, gli ospiti europei hanno rappresentato più della metà di tutta la clientela straniera (55,8%), presentando un aumento di 474 000 pernottamenti (+3,9% rispetto al 2024) e registrando così il livello più alto da dieci anni per questo segmento di clientela.
Gli ospiti provenienti dal Regno Unito (+121 000 pernottamenti; +7,5%) e dalla Germania (+76 000; +2,0%) hanno presentato gli aumenti assoluti maggiori per il continente europeo. Il Regno Unito ha raggiunto infatti il livello di pernottamenti più alto dal 2010, mentre la Germania si è avvicinata al livello del 2019, rimanendo così il maggior contributore alla domanda estera nel 2025. Anche per la clientela proveniente dall’Italia (+42 000; +4,8%) è stata osservata una crescita, sebbene più moderata. Con 1,5 milioni di pernottamenti (+36 000; +2,4%), la Francia ha segnato il miglior risultato da oltre trent’anni. Infine, il Belgio (–26 000; –4,8%) ha invece registrato il più forte calo assoluto del continente.
Da parte sua, la domanda del continente americano ha continuato a crescere (+289 000; +6,3%), segnando il terzo record consecutivo, con un totale di 4,9 milioni di pernottamenti. Rappresentando oltre tre quarti (75,6%) dei pernottamenti di ospiti provenienti da questo continente, gli Stati Uniti hanno registrato il maggiore aumento assoluto (+190 000 pernottamenti; +5,4%) rispetto al 2024 tra tutti i Paesi di provenienza stranieri, raggiungendo un livello senza precedenti.
Gli ospiti asiatici, con 4,5 milioni di pernottamenti, hanno registrato un risultato in lievissimo aumento (+18 000; +0,4%), segnando una pausa nella forte crescita che era stata osservata a partire dal 2022. Con 793 000 pernottamenti, la Cina (+67 000; +9,3%) ha presentato il maggiore incremento assoluto dei clienti provenienti da questo continente. Anche l’India (+12 000; +1,8%) ha registrato un aumento della domanda. Dal canto loro, i pernottamenti degli ospiti provenienti dai Paesi del Golfo sono rimasti stabili (+400; 0,0%). Tuttavia, i pernottamenti dalla Cina erano ancora inferiori del 43,1% rispetto al 2019 e, anche se in modo meno marcato, sono rimasti al di sotto dei livelli prepandemici anche quelli degli ospiti provenienti dall’India (–14,4%) e dai Paesi del Golfo (–5,8%).
La domanda degli ospiti giunti dall’Oceania è aumentata di 20 000 unità (+4,3%), raggiungendo un totale di 484 000 pernottamenti, il che corrisponde al valore più alto degli ultimi 30 anni. Se si considerano gli ospiti provenienti dal continente africano, con un totale di 267 000 pernottamenti è stato osservato un aumento di 2700 unità (+1,0%) rispetto al 2024.
La maggior parte delle regioni turistiche è in crescita
Nel 2025, undici regioni turistiche su tredici hanno registrato un aumento dei pernottamenti rispetto al 2024, con la regione di Zurigo (+253 000; +3,5%), il Vaud (+170 000; +5,8%) e i Grigioni (+153 000; +2,8%) che vi hanno contribuito in modo determinante. Anche le regioni di Basilea e Lucerna / Lago dei Quattro Cantoni hanno registrato una forte crescita. Delle tredici regioni turistiche, sette (tra cui le regioni di Zurigo, Lucerna / Lago dei Quattro Cantoni, Ginevra e Vaud) hanno raggiunto i livelli più alti da oltre trent’anni.
Aumento del tasso di occupazione delle camere
Nel 2025 il tasso netto di occupazione delle camere è stato del 56,8%, pari a un aumento di 1,7 punti rispetto al 2024, superando così il tasso record registrato nel 2019 (55,2%). Delle tredici regioni turistiche, dieci ne hanno registrato un aumento. Gli aumenti maggiori sono stati registrati nella regione di Ginevra (67,9%; +3,9 punti, corrispondente anche al più alto tasso di occupazione delle camere nel 2025) e in quella di Basilea (60,3%; +3,8).
Il presente comunicato stampa e ulteriori informazioni sul tema sono reperibili sulla pagina Internet dell'UST.
