«MOBILO 26»: le formazioni meccanizzate si allenano nella mobilitazione e negli spostamenti attraverso tutta la Svizzera
Berna, 17.09.2026 — Dal 21 al 25 settembre 2026 l’Esercito svizzero svolgerà l’esercitazione di truppa con effettivi completi «MOBILO 26», per allenarsi nella mobilitazione di una formazione meccanizzata, negli spostamenti a tappe con truppe meccanizzate dalla Svizzera occidentale alla Svizzera orientale e nella preparazione all’impiego. L’esercitazione è volta a rafforzare la capacità di difesa delle forze terrestri.
L’esercitazione «MOBILO 26» inizierà con la mobilitazione del gruppo d’artiglieria 49 per il suo servizio di perfezionamento nella Svizzera occidentale sotto il comando della divisione territoriale 1. In una seconda fase le truppe si sposteranno a tappe nella Svizzera orientale. «MOBILO 26» consentirà all’esercito di allenare il rapido passaggio di formazioni meccanizzate dalla vita civile alla prontezza all’impiego.
Pronti in 24 ore per lo spostamento
Il motto dell’esercitazione è «Pronti in 24 ore!». Dopo l’entrata in servizio, devono essere operativi il personale, il materiale e i veicoli e devono essere definite la condotta, la logistica e la protezione. Entro 24 ore la formazione dev’essere pronta a spostarsi in blocco e ad assumere ulteriori compiti una volta giunta a destinazione. Lo spostamento attraverso la Svizzera durerà diversi giorni. In alcune fasi, il drone da ricognizione ADS 15 fornirà informazioni rilevanti per la sicurezza dei movimenti delle truppe.
Il comandante delle Forze terrestri, divisionario Yves Gächter, e il suo stato maggiore verificheranno l’interazione dei processi in condizioni di pressione temporale e in contesti territoriali realistici. I risultati della verifica saranno integrati nell’istruzione, nei processi e nella preparazione all’impiego.
Interazione di molteplici mezzi
Mezzi di comunicazione e di condotta mobili, mezzi sanitari e logistici, ponti galleggianti e sistemi di difesa contraerea consentono di dirigere e approvvigionare una formazione durante gli spostamenti, attraversare corsi d’acqua e proteggere le truppe da minacce aeree. Un altro aspetto fondamentale è la protezione da attività d’esplorazione svolte dall’avversario mediante droni e satelliti.
I mezzi pesanti sono tuttora necessari
La guerra in Ucraina dimostra che lo spiegamento di forze militari convenzionali fa tuttora parte della realtà europea. Per respingere attacchi, mantenere il controllo di determinate aree o riconquistare zone occupate, l’esercito ha bisogno di forze protette, mobili e in grado di imporsi. I carri armati forniscono protezione, mobilità e potenza di fuoco, ma sono efficaci soltanto se agiscono in maniera integrata con le squadre d’esplorazione, la fanteria, l’artiglieria, le truppe del genio, la difesa aerea e i droni. Ciò che conta è sviluppare ulteriormente queste capacità con le moderne tecnologie. Lo scenario definito per l’esercitazione «MOBILO 26» inizia nelle fasi precedenti lo scoppio di un conflitto armato: la Svizzera è sottoposta a una notevole pressione. La capacità di dispiegare rapidamente forze pesanti contribuisce alla credibilità della difesa ed esercita un impatto dissuasivo, conformemente al motto «Sapersi difendere per non doversi difendere».
Implicazioni per il settore d’esercizio
Gli spostamenti avranno luogo soprattutto dal 22 al 25 settembre 2026. Saranno interessate, prevedibilmente, la regione vodese del Lago Lemano, l’altopiano friburghese, il Seeland bernese nonché aree situate sul versante meridionale del Giura solettese, nell’Emmental e nell’Alta Argovia. Nei settori menzionati sono possibili un aumento temporaneo del traffico militare e dell’inquinamento fonico, in alcuni casi anche di notte. L’Esercito ringrazia la popolazione per la comprensione e il sostegno.
Ulteriori informazioni su «MOBILO 26» nonché articoli, immagini e materiale multimediale costantemente aggiornati sono disponibili sul sito armee.ch/mobilo.
